L’Intelligenza Artificiale al servizio dell’accessibilità nei centri storici

Un giovane ricercatore del Politecnico di Milano ha impiegato il Machine Learning (ML) per analizzare le differenze tra le strade e i marciapiedi caratteristici delle città storiche, fatti di acciottolati, sanpietrini, laterizio, con dimensioni variabili. Queste caratteristiche, sebbene siano parte integrante del fascino storico, possono costituire una sfida per coloro che hanno difficoltà motorie.
La sperimentazione ha coinvolto l’utilizzo di un sistema di Mobile Mapping, in cui un’automobile dotata di strumenti forniti da Leica Geosystems Italia ha esplorato la città di Sabbioneta, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2008. I dati raccolti, sotto forma di point cloud, hanno permesso di ottenere rappresentazioni tridimensionali di strade, marciapiedi, piazze e altri elementi urbani.
Il metodo ML ha dimostrato una notevole affidabilità dei risultati, attestandosi all’89%, verificati sul campo. Le mappe urbane tematiche sono state create utilizzando il software QGIS, identificando i percorsi accessibili e proponendo un aggiornamento dei dati di OpenStreetMap.
Treccani ha sottolineato che l’estrazione automatica di informazioni geometriche e georeferenziate può essere estesa ad altri elementi urbani, favorendo applicazioni di accessibilità turistica, navigazione e la creazione di basi cartografiche per i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) o i Piani per l’Accessibilità Urbana. Inoltre, i dati raccolti possono essere utilizzati per la costruzione di City Models e modelli digitali dei centri storici.
Attualmente, la ricerca sta evolvendo attraverso la collaborazione con altre istituzioni e l’estensione a diverse modalità di rilevamento urbano, come la fotogrammetria da UAS (drone) e i sistemi di rilevamento laser scanner.
Questa innovativa ricerca sull’accessibilità ha aperto nuove prospettive e ha trovato applicazioni anche nella collaborazione con la Diocesi di Mantova e la CEI, oltre che nello sviluppo di progetti di ricerca in collaborazione con altre università italiane. La sinergia tra Intelligenza Artificiale e urbanistica si configura così come un potente strumento per trasformare i centri storici in luoghi più accessibili e inclusivi.
Risposte